Compagni possiamo fare tutti i ragionamenti che vogliamo ma in quella piazza sd doveva esserci. Da oggi si lavora per l’unità ma quello di non partecipare sabato è stato un grosso errore e non lo dico io ma un compagno serio ed intellettualmente onesto come Cesare Salvi. Quindi meditiamo , perchè se adesso le posizioni della sinistra comunista conteranno di più rispetto a noi è solo perchè sono forti di un’investitura forte e numerosa di una bellissima piazza. Caro Mussi, in piazza c’erano tantissimi incazzati ma gli incazzati sono il popolo della sinistra italiana che vede un governo immobile e affossato su posizioni centriste e liberiste. La piazza non cambierà certo gli assetti ma fa uscire una sinistra forte e soprattutto leale al governo prodi.I nostri dirigenti non c’erano ma noi si ed i malumori della base anche. si è scelto di stare a sinistra allora si esca dai palazzi e dalle ambiguità , chiediamo posizioni chiare e soprattutto risposte. Abbiamo aderito ad sd perchè sembrava una prospettiva nuova verso quella sinistra capace di ascoltare ed essere radicale nelle scelte, invece ci siamo trovati in un movimento che non si muove, in un fortino per disorientati , in un immobilismo che invertendo le lettere richiama il partito che si è appena fuso nel pd. La cosa ,però , che ci conforta è l’aver condiviso la piazza con tantissimi compagni della base venuti da tutta italia in maniera autonoma, assieme ai compagni di rifondazione e del pdci per esserci , per praticare l’unità e non solo abbaiarla. C’erano anche Claudio Fava ed altri parlamentari europei ed italiani a cui davvero va il nostro grazie. Per il resto , aspettiamo l’evolversi delle cose.
Riporto l’intervista a cesare Salvi dal giornale. Questa è onestà intellettuale se si sbaglia lo si ammette.
Dopo la manifestazione, chi è più forte Prodi o Veltroni?
«Decisamente questa manifestazione ha rafforzato Prodi ed indebolito Veltroni», non ha dubbi Cesare Salvi capogruppo di Sinistra democratica al Senato.
E perché Prodi sarebbe più forte?
«Perché la gente che è scesa in piazza ha semplicemente voluto dire che intende vedere applicato il Programma dell’Unione, e non vuole che l’azione di governo si sbilanci verso forme di liberismo che non appartiene al popolo della sinistra».
Sta dicendo che Veltroni è liberista?
«Non voglio fare personalizzazioni. Parlo del liberismo del partito democratico. Alla sinistra appartengono temi, come il precariato, dei quali non possono tornare a mente solo quando ne parla il Pontefice. Edè per queste ragioni che abbiamo sbagliato, noi di Sinistra democratica, a non partecipare alla manifestazione. Non è stata una manifestazione di incazzati, come pensava Mussi. È stata una manifestazione del popolo della sinistra che chiede solo una cosa: il rispetto del programma».
Ma nel programma dell’Unione ogni componente della coalizione ci legge quel che vuole…
«Noi dobbiamo fare i conti con la Sinistra. Ed ora la sinistra è più forte. In fin dei conti la gente scesa in piazza cosa chiedeva? solo il rispetto di quel programma. Ed è andata a San Giovanni per ricordarlo al governo».
E pensa che quel Programma possa essere realmente tradotto in pratica dal governo Prodi?
«Facciamo a capirci. In campagna elettorale, e nel Programma, abbiamo detto e scritto, giusto o meno, che era necessario il superamento della Legge 30; che il precariato era tutta colpa del governo Berlusconi. Non voglio entrare nel merito se tutto ciò era giusto. Dico, però, che lo abbiamo detto. A questo punto, l’elettorato chiedeva e chiede che venga rispettato il Programma. Invece, con il Protocollo sul Welfare cosa vede? che la legge 30 è una cosa meravigliosa e nemmeno si tocca. A questo punto, l’unica cosa che resta da fare è scendere in piazza e ricordare al governo gli impegni assunti dall’Unione al momento della campagna elettorale».
cè
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sdsenise il 22/10/2007 alle 12:25 | |